Conferimento rifiuti
  • Ritiro buste gratuite — Come e dove posso ritirare le buste gratuite per la raccolta differenziata?
    Il kit periodico ( sei mesi carta e tre mesi per multimateriale e non differenziabile) può essere ritirato gratuitamente presso i Centri di Raccolta Arechi (via dei Carrari 1) e Fratte (via Cappelle Superiori), aperti dalle 8:00 alle 18:00. Serve documento e codice fiscale dell’intestatario dell’utenza o la card di Salerno Pulita. Da settembre a novembre e da gennaio a maggio, il kit può essere ritirato anche durante i centri di raccolta mobili, un servizio itinerante di raccolta dei rifiuti che si aggiunge alle postazioni fisse e che viene effettuato ogni sabato in un quartiere diverso di Salerno.
  • Card Salerno Pulita — Come posso chiedere la Card di Salerno Pulita?
    La card si richiede presso i Centri di Raccolta Arechi e Fratte, presentando documento e codice fiscale. Consente accesso ai servizi dedicati e alle iniziative di premialità oppure durante i Centri mobili  di raccolta e riuso.
  • Premi per la raccolta differenziata — Esistono premi per chi fa bene la raccolta differenziata?
    Sì. Con le iniziative Promoshops e Corepla è possibile ottenere sconti e vantaggi conferendo correttamente plastica e imballaggi nei punti convenzionati.
  • Ritiro ingombranti — Come posso richiedere il ritiro dei rifiuti ingombranti?
    Il servizio è gratuito e su prenotazione tramite numero dedicato o prenotazione online con App Junker
  • Dubbi sullo smaltimento — Se ho dubbi su come smaltire un materiale, cosa posso fare?
    L’app Junker riconosce i materiali tramite foto o codice a barre e indica il corretto conferimento secondo le regole comunali.
  • Donazione materiali riutilizzabili — C’è la possibilità di donare materiali ancora in buono stato?
    Sì. Nei Centri mobili di Raccolta è attivo il servizio di riuso, che, grazie alla collaborazione con una serie di associazioni, consente di donare oggetti funzionanti a chi ne ha bisogno.
  • Lavaggio marciapiedi — In quali zone viene effettuato il lavaggio dei marciapiedi?
    Il lavaggio segue un cronoprogramma stagionale che copre tutti i quartieri, con priorità alle aree pedonali e ai punti sensibili.
  • Segnalazioni — Come posso effettuare una segnalazione?
    Tramite form online, email o telefono. È utile indicare indirizzo, descrizione e foto.
  • Sanzioni — Sono previste sanzioni per chi non rispetta le regole?
    Sì. L’abbandono dei rifiuti o il mancato rispetto del calendario comportano sanzioni amministrative.
  • Informazioni TARI — Dove posso avere informazioni sulla TARI?
    Sul sito del Comune di Salerno – Ufficio Tributi, con regolamenti, scadenze, modulistica e sportello dedicato
  • Uso delle buste nere — Posso usare i sacchi di colore nero per la raccolta differenziata?
    No. Le buste nere sono vietate perché impediscono la verifica del contenuto. Per la raccolta differenziata è obbligatorio utilizzare buste trasparenti o semitrasparenti, fornite gratuitamente nei Centri di Raccolta.
  • Utenze non domestiche — Se sono un’utenza non domestica, posso smaltire rifiuti presso i centri di raccolta comunali?
    No. Le utenze non domestiche non possono conferire rifiuti presso i Centri di Raccolta Arechi e Fratte. Il divieto è stabilito dall’Ordinanza Comunale n. 43/2023, che riserva l’accesso esclusivamente alle utenze domestiche residenti o iscritte al ruolo Tari del Comune di Salerno

 

Dove finiscono i rifiuti differenziati?

I materiali che separiamo in casa e gettiamo negli appositi contenitori vengono portati da Salerno Pulita negli impianti di selezione, dove avviene un’ulteriore separazione meccanica delle varie componenti. I materiali sono poi inviati negli impianti dei Consorzi di filiera e da qui alle industrie per essere trasformati in nuovi prodotti.

Ad esempio, la carta e il cartone vengono trasferiti alle cartiere per la produzione di nuova carta, cartone, cartoncino.

Gli scarti alimentari e organici provenienti dalla raccolta differenziata porta a porta, dai ristoranti, dalle mense e dai mercati rionali vengono, invece, inviati all’impianto di compostaggio nella zona industriale di Salerno, di proprietà del Comune e gestito da Salerno Pulita, per essere trasformati in compost, un concime naturale utilizzato in agricoltura o nel giardinaggio.

I materiali non riciclabili vengono inviati allo STIR di Battipaglia, che è l’impianto provinciale di selezione e trattamento dei rifiuti urbani. Qui la parte secca dei rifiuti viene trasformata in CDR (combustibile da rifiuti) destinato al termovalorizzatore di Acerra; mentre quella umida diventerà FOS (frazione organica stabilizzata) e sarà utilizzata come terriccio di copertura nelle discariche.

Perché differenziare i rifiuti

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come per esempio leggere un giornale o bere un’aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case. Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell’atmosfera.

Dunque, in un mondo che produce sempre più rifiuti si pone il problema di come gestirli: eppure la Terra e l’intero ecosistema hanno da sempre provveduto a smaltire in modo naturale i rifiuti prodotti, in un processo di assorbimento integrato ed indispensabile alla sopravvivenza del sistema stesso. In altre parole, l’ambiente da sempre utilizza ciò che ha terminato il ciclo di vita a favore di nuova vita, un circolo virtuoso dal quale dobbiamo imparare ma soprattutto imitare. In natura il concetto di rifiuto non esiste. Tutto ciò che termina il proprio ciclo di vita naturale viene assorbito dall’ambiente e rimesso in circolo, e questo è quello che dobbiamo fare: produrre oggetti e beni che possano essere assorbiti dall’ambiente una volta terminato il loro utilizzo. Fino a che ciò non sarà possibile, abituiamoci a valorizzare anziché gettare i rifiuti che produciamo. Dobbiamo imparare a considerarli una risorsa. La soluzione è, innanzitutto, cercare di produrne il meno possibile e cercare di far durare il più a lungo possibile ciò che utilizziamo e, in seguito, valorizzare ciò che scartiamo riutilizzando tutti i materiali che possono essere riciclati con la raccolta differenziata, che è il modo più sostenibile per smaltire i nostri rifiuti. Il riciclo nasce per fini ambientali ma ha anche effetti collaterali positivi e crea valore per la comunità.

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco.

Alcuni esempi:
Ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero 10.000 tonnellate di petrolio e carbone;
per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kWh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kWh: in Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine;
per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d’acqua e 2.700 kWh di energia elettrica;
se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare il percolato; inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici;
la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio;
i pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere reimmessi in ciclo per gli utilizzi più svariati: è importante, poiché in Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l’equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all’orlo;
da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell’ambiente inquina 1.000 metri cubi d’acqua.